Non abbiamo aspettato il nuovo anno. Il Sito ha cominciato la sua nuova vita sulla rete a partire dalla notte tra il 25 e 26 novembre, proprio come quando un tempo, per quei lunghi viaggi di famiglia o di amici, in procinto di andare in vacanza attraversando l’Italia o per quelle partenze della compagnia teatrale in tournée verso lontane città straniere, ci si metteva sulla strada prima ancora dell’alba, caricando di bagagli e di sogni piccole automobili o capienti furgoni, noi immersi nel buio colorato che di lì a poco si sarebbe fatto luce, avvolti dal silenzio sospeso che precede il  mattino imminente, silenziosi a nostra volta, per non disturbare gli ancora dormienti e non turbare la magia di quegli attimi solenni, quelli che annunciano le avventure in procinto di iniziare. Poi, dispiegata la luce, ormai in viaggio, ci si incantava ai finestrini all’apparire dei colori illuminati delle cose. Ecco si comincia così, con quella trepidazione.

Grazie dunque a Ramona Zunato e Fabrizio Garnero, che hanno curato con stile e fantasia la nuova edizione, del Sito e che con passione e competenza ne seguiranno le sorti future. Il Sito avrà più pagine, nuove rubriche, un costante collegamento con la pagina Facebook e un Blog, che queste poche righe inaugurano, affinché, se comunicazione deve essere, che lo sia nelle forme diffuse e condivise dei nuovi tempi. Quanta gente poi vorrei e dovrei ringraziare per il piacere che ho costantemente di lavorarvi insieme, tanto che ormai si può parlare di un vero e proprio Team che mi aiuterà ad arricchire queste pagine, mentre Lei mi aiuterà sicuramente con amore a misurare, correggere, osare e vedrete che strada facendo tante cose ancora, all’apparire della luce, all’alba di ogni nuovo giorno, o quasi, si riveleranno agli occhi di chi vorrà vederle. Spero di fornire a Ramona e Fabrizio e a tutti coloro che vorranno o si troveranno a seguire il sito www.eugenioallegri.it argomenti e materiali degni di attenzione e curiosità, magari intelligenti, divertenti, stuzzicanti il giusto, vivaci e seri. Dominerà il Teatro, com’è ovvio, ma vi sarà spazio per molto altro. Spazio virtuale e Luogo digitale. O viceversa. Quanto al Tempo, vorrei che mantenesse la consistenza corporale del romanzo omonimo di Paolo Volponi e uno scorrere sereno, come elencato dai gelsi di Gadda, successivo, ogni volta che sarà, a quello del dolore, di cui, amaramente, la vita in quanto tale e la storica, brutale attualità ci chiedono di mantenere cognizione. Dunque: tempo per i contatti umani e ore da dedicarvi, come si fa con l’orto, con le piante e con i fiori, se uno ha la fortuna e la voglia di poterli coltivare. Bene. La luce nel frattempo è arrivata e il viaggio ormai è in corso. Che sia un bel viaggio allora, lungo abbastanza da sentirne ad un tratto la stanchezza, ma intanto: una felice giornata per tutti noi.

Eugenio

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